www.inceneritori.org
Livorno, febbraio 2001
Emergenza smog a Livorno.

I comunicati emessi da:

Comitato salute ambiente

Comitato cittadino di difesa dalle antenne per la telefonia mobile e dall'inquinamento ambientale.

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  1. Livorno, 24 gennaio 2002

In molte città del centro-nord sono stati presi provvedimenti di limitazione del traffico. A Livorno tutto tace e sulla stampa qualcuno titola: "LIVORNO SALVATA DAL LIBECCIO".

COMUNICATO STAMPA

In riferimento alle notizie sull'inquinamento atmosferico che appaiono sugli organi di stampa scritta e parlata e sulle loro ripercussioni cittadine, il Comitato salute ambiente e il Comitato cittadino di difesa dalle antenne per la telefonia cellulare e dall'inquinamento ambientale rilevano:

  1. Non ha molto senso pensare che i livelli di inquinamento che ci colpiscono in questo inverno rigido e senza pioggia possano abbassarsi solo con limitazioni del traffico autoveicolare dimenticando il peso decisivo sulle emissioni nocive delle industrie. E' giusto limitare il traffico ma chi limita le emissioni delle industrie?
  2. Non ha alcun senso continuare a diffondere il luogo comune caro agli amministratori e agli inquinatori di una Livorno città pulita grazie al "libeccio". E' infatti assolutamente falso che la nostra città sia immune dall'inquinamento grazie al vento, anzi in uno studio realizzato nel 2000 l'ARPAT di Livorno notava come l'inquinamento da polveri e composti organici volatili "sembra critico nella zona industriale e ancor più nel centro cittadino… Tale situazione è probabilmente aggravata dal contributo del traffico".
  3. Appare senza alcuna logica ambientale che in una città già fortemente inquinata si progetti di costruire un megainceneritore, che raccoglierà rifiuti da mezza Toscana e che produrrà, fra l'altro, tante polveri quante quelle mediamente prodotte dal traffico automobilistico di una città di 30-40mila abitanti. E' utile ricordare che le polveri prodotte dagli inceneritori sono molto piccole e con grande effetti sanitari. Senza contare il contributo di inquinamento portato dalle centinaia di camion che movimenteranno i rifiuti destinati e prodotti dall'inceneritore.
  4. Appare infine assolutamente illogico che in questa realtà l'amministrazione locale non faccia assolutamente nulla per fermare l'inquinamento prodotto dalla centrale dell'ENEL che continua a bruciare combustibile altamente inquinante. Circa dieci anni fa l'amministrazione comunale chiese la conversione della centrale a metano, ma da anni questo progetto sembra dimenticato.

Per concludere: la situazione è grave a Livorno più che in tante altre città che pure hanno preso in questi giorni provvedimenti drastici ma a Livorno come altrove non saranno solo limitazioni del traffico a risolvere i problemi. Ci vuole ben altro.

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2)

Questo comunicato è stato emesso sabato 2 febbraio dopo un incontro dei comitati con i vertici dell'ARPAT,

COMUNICATO STAMPA

DATI ALLARMANTI DALLE NUOVE CENTRALINE

PER LA RILEVAZIONE DELLA QUALITA' DELL'ARIA

L'11 gennaio la Provincia ha annunciato l'avvio del funzionamento delle nuove centraline pubbliche per la rilevazione della qualità dell'aria a Livorno. Proprio in questi giorni numerose città del centro-nord, fra cui Firenze, Pisa e Lucca, interessate dall'emergenza smog, hanno preso provvedimenti di limitazione del traffico veicolare.

Ebbene 20 giorni dopo quell'annuncio i dati forniti dalla rete di Livorno riguardo le polveri sottili (Pm10) appaiono allarmanti. Dal 14 al 31 gennaio i valori rilevati dalla centralina di Viale Carducci hanno sempre superato, tranne il 24 gennaio, la soglia di attenzione e per ben 10 giorni hanno superato la soglia di allarme. I dati citati possono essere verificati sul sito dell'ARPAT: www.arpat.toscana.it. Ma non basta: secondo notizie forniteci ufficialmente dall'ARPAT la centralina di Piazza Mazzini sta rilevando valori di benzene superiori al consentito.

La direttiva europea 1999/30/CE, recepita in questi giorni dallo Stato italiano, stabilisce che per la protezione della salute umana i superamenti della soglia di attenzione non possono essere più di 35 in un anno. A Livorno siamo a quota 17 su 18 giorni di rilevazione! Per molto meno le autorità comunali di Pisa e Lucca hanno preso provvedimenti restrittivi del traffico.

Alla luce di tutto questo chiediamo al Sindaco e all'assessore all'ambiente del Comune di informare la cittadinanza di quello che sta accadendo e di quello che l'amministrazione locale intende fare per superare questa crisi che colpisce Livorno non meno di tante altre città.

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La sera di lunedì 4 la Giunta comunale decide di limitare il traffico per tre giorni nel centro città secondo il sistema delle targhe alterne e così giovedì 7, venerdì 8 e sabato 9 febbraio nel centro di Livorno si circola a "targhe alterne".

Domenica 10 su "Il Tirreno" si legge un articolo che informa che per il Comune l'esperienza delle targhe alterne si è conclusa.

Martedì 12 su "Il Tirreno" si legge che la Giunta "si riunirà in mattinata per decidere delle iniziative contro l'emergenza inquinamento" ma soprattutto si legge che la centralina sita nel Viale Carducci, quella che per quasi 30 giorni di seguito aveva rilevato livelli di inquinamento da PM10 superiori a quelli di Milano… "si è guastata… e non si sa quando verrà riparata". Ogni commento è inutile.

Livorno 13 febbraio 2002.