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Livorno,
ottobre 2001
La scorsa primavera ci è capitato di leggere su un documento dell'A.A.M.P.S. relativo all'inceneritore del Picchianti che l'A.R.P.A.T. di Livorno aveva realizzato nel novembre 1998 una "valutazione della concentrazione al suolo di vari inquinanti provenienti dall'impianto di incenerimento di RSU dell'AAMPS di Livorno". Poiché di tale studio non era mai stata data notizia e poiché ritenevamo l'argomento degli inquinanti rilasciati dall'inceneritore di importanza centrale nella battaglia contro i progetti di nuovo megainceneritore, il 14 aprile chiedevamo al presidente del Dipartimento provinciale dell'ARPAT, dottor Pisani, con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, di avere copia di tale valutazione. La nostra richiesta arrivava a destinazione il 20 aprile come dimostra la ricevuta firmata da certo signor Nazzarri. Eravamo fiduciosi che nonostante la pessima fama che l'ARPAT di Livorno si è costruita in lunghi anni di controlli mirati soprattutto a non infastidire il potere politico ed economico della città, il dottor Pisani e i suoi collaboratori non avrebbero potuto fare a meno di fornirci, dietro pagamento del relativo costo di fotocopiatura naturalmente, il documento richiesto. Per la verità eravamo certi che il dottor Pisani e i suoi collaboratori ne avrebbero fatto volentieri a meno poiché la conoscenza di tale "valutazione" avrebbe potuto far sorgere domande e richieste di chiarimenti. D'altra parte capita che documenti che sarebbe meglio tenere "riservati" escano dal solito giro e arrivino fra le mani dei cittadini che non si accontentano delle verità ufficiali.
Comunque le nostre certezze si sono ben presto frantumate contro il muro di gomma dell'A.R.P.A.T. che non solo non ha risposto a quella richiesta ma non ha neppure risposto al sollecito da noi inviato, sempre con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, il 26 maggio e ricevuto il 30 maggio da certo signor Aiello.
A questo punto c'è da domandarsi cosa diavolo contenesse quel documento di così terrificante da non poter essere consegnato ai comitati dei cittadini. C'è da preoccuparsi visto che il dottor Pisani e i suoi collaboratori preferiscono fare una figuraccia piuttosto che divulgarlo: vuoi vedere che la "valutazione" dimostra che l'inceneritore inquina?
Comunque rimaniamo fiduciosi. Senza dubbio il dottor Pisani e i suoi collaboratori ci forniranno presto il documento richiesto sostenendo che per motivi burocratici le nostre lettere non erano arrivate sui loro tavoli. Si sa all'A.R.P.A.T. di Livorno ferve il lavoro, ci sono da fare centinaia di controlli. Se non ci fossero loro. Già se non ci fossero loro. Vi siete domandati cosa succederebbe se non ci fosse l'A.R.P.A.T. Non siate disfattisti, non rispondete che le cose potrebbero anche andar meglio…
Comitato salute ambiente